CAOTIKA  Giornale di Bordo dell''11 dicembre 2010 - finalmente siamo arrivati!!!!!!

Sono felice di aver realizzato questo sogno, la traversata dell''oceano.´E'' difficile spiegare e parlare di tutte le emozioni provate in questo lungo viaggio, cose semplici come un tramonto, i delfini che giocano sulla prua della barca o qualche nodo di vento in più.

Non bisogna poi trascurare anche le ansie per la mancanza del vento, le paure per il vento troppo intenso e la stanchezza dellle lunghe e interminabili notti passate al timone.

Questa traversata è stata caratterizzata da una latitanza assoluta degli alisei che ci ha costretto a scendere a latitudini molto basse rispetto a quanto usualmente si fa; dalla letture delle Pilot Charts (carte nautiche che descrivono i venti e le correnti nei vari mesi dell''anno) infatti in questo mese ci si aspetterebbero dei venti che soffiano da est verso ovest con costanza e con intensità di circa 20 nodi.

La rotta pianificata prevedeva di scendere dalle Canarie verso Capo Verde, quindi una volta giunti a 200 miglia circa si sarebbe dovuto cambiare rotta e puntare la prua verso ovest sino all''arrivo.

Così non è stato e siamo stati costretti a scendere sino a sfiorare le isole Portoghesi e quindi prima andare verso ovest, poi risalire inseguendo i venti e poi puntare su St.Lucia.

La traversa non è stata così ludica come è stata descritta nel giornale dei giorni precedenti; vi sono stati giorni veramente difficili e credetemi,poco confortevoli. Dopo Capo Verde siamo stati costretti a risalire i venti e quindi bolinare con venti di circa 15 nodi e risalire onde di 4-5 metri, tutto nella barca scricchiolava e tutto ciò che era riposto negli stipi rumoreggiava giorno e notte impedendoci di riposare. Poi finalmente sono arrivati gli alisei, ma questi si sono portati dietro un mare fastidioso,con onde alte sino a sei metri e con qualche onda incrociata che rendeva impossibile la vita sotto coperta.

Poi la disgrazia, un giro di vento sotto un temporale, una ritenuta mal fissata e la strambata che ha piegato il boma di CAOTIKA come se fosse di gomma.

Dopo lo spavento il morale e sceso tantissimo e ci sono volute quasi 24 ore per riorganizzare le idee e decidere il da farsi; abbiamo deciso di continuare per la meta prefissata benchè mancassero ancora circa 700 miglia (1300 km).

Abbiamo utilizzato le vele che ci rimanevano e sfruttato al meglio i venti; poi la buona notizia da Vincenzo:<< siete ancora terzi>>, queste poche parole ci hanno ridato vigore e abbiamo deciso di continuare sino alla fine senza risparmiarci nulla, abbiamo aumentato l''attenzione durante i turni di guardia notturna per poter utilizzare le vele di prua tangonate anche nelle ore notturne. Intanto il vento ci sospingeva con vigore e le onde non ci risparmiavano nulla, poi ieri venerdì 10 dicembre il mare si è tranquillizzato e la vita a bordo è migliorata notevolmente.

Siamo arrivati alle 19,30 utc, incredibilmente terzi di classe e 62° in classifica generale. Ad aspettarci un clima festoso, sirene, feste e luci, felici di salutare una barca che ha attraversato l''oceano. Impossibile descrivere l''emozione e la gioia, però un po'' velata dalla nostalgia del mare appena lasciato. Un risultato assolutamente insperato quanto inaspettato. Abbiamo navigato per tre settimane in assoluta armonia, ridendo e scherzando, pescando e...........mangiando.

A questo punto non mi rimane che ricordare e ringraziare Vincenzo, che ci è sempre stato vicino e quotidianamente ci informava sulle previsioni e sulle posizioni della flotta. Senza di lui l''oceano sarebbe sicuramente stato un po'' più duro.

Voglio poi ringraziare i miei compagni di viaggio, e specialmente Cecchino che è sempre stato con me è CAOTIKA, Fausto che ha ottimizzato tutto ciò che c''era da ottimizzare e forse anche qualche cosa in più,durante tutta la traversata avrà regolato le vele un milione di volte cazzando e lascando giorno e notte. Alberto, sempre prodigo di buoni consigli e allegro compagno, sempre pronto a festeggiare. Ah! dimenticavo anche ottimo cuoco e grande sfilettatore, oltre che mangiatore, di pesce. Per ultimo, ma non per importanza,Leone, l''uomo delle comunicazioni e vivavandiere; è riuscito a cucinare e a farci mangiare qualche cosa di caldo anche quando il mare scuoteva ferocemente CAOTIKA.

Ciao a tutti

Filippo